Brucioli Antonio
Données biographiques
Nom Brucioli
Prénom Antonio
Genre Homme
Date de naissance 1487
Lieu de naissance Firenze (Italie)
Date de décès ? - 1566 [1566]
Lieu de décès Venezia (Italie)
- Beau-frère par alliance de Marquale Giovanni
- Frère de Brucioli Alessandro Brucioli Francesco
Activités et Liens professionnels
- Auteur
- Imprimeur-libraire à Venezia (Italie) en tant que Associé
- Traducteur à Venezia (Italie)
Notes
Nato a Firenze in data incerta (ultimo decennio del XV secolo) nel popolo di S. Niccolo’, in gioventù era frequentatore assiduo degli Orti Oricellari, ove si riunivano i dotti a seguito della restaurazione medicea del 1512. Già appassionato di lettere classiche, apprese anche l’ebraico e cio’ gli permise di tradurre le Sacre Scritture e di comporre i controversi commentari sul Vecchio e Nuovo Testamento. La Bibbia Bruciali del 1532 divenne la più influente nel campo della Riforma italiana e le preferita degli evangelici italiani fino al Seicento inoltrato. Nel 1522 fu allontanato da Firenze poiché convolto nel complotto, ordito dai dotti della cerchia oricellaria, ai danni del cardinale Giuliano de’ Medici ; si rifugio’ dapprima a Venezia e poi a Lione, dove entro’ in contatto con la Riforma tedesca e svizzera. Richiamato a Firenze nel 1527 in occasione dell’istaurazione della Terza Repubblica, entro’ subito in contrasto coi savonaroliani e fu bandito di nuovo dalla città. Si recherà quindi a Venezia, dove Lucantonio Giunta pubblicherà, nel 1530, la sua traduzione del Nuovo Testamento. Si dedicherà anche agli scritti volgari, curando le nuove edizioni del Decameron di Boccaccio e delle Rime e Trionfi di Petrarca. Responsabile dell’unica traduzione italiana delle Pandectae Veteris et Novi Testamenti di Brunfels, in cui si riportava il messaggio nicodemitico, fu spesso vittima di indagini inquisitoriali. Inoltre, il suo Commento al Nuovo Testamento fu inserito nell’Indice dei libri proibiti poiché riportava, tradotti, stralci delle Ennarrationes Perpetuae in Sacra quattuor Evangelia di Bucen, altro nicodemita. Nel 1548, a Venezia, fu indagato dal tribunale dei Savi (affine all’Inquisizione, ma ancora autonoma realtà cittadina) e venne bandito per due anni. Si voleva attaccare, infatti, la diffusione della Riforma in Italia. Si reco’ quindi a Ferrara presso la duchessa Renata, calvinista, e nel 1555 dovette affrontare un altro processo inquisitoriale apertosi a Venezia. Nello stesso anno abiuro’, e gli fu proibito di trattare remi religiosi senza autorizzazione dell’Inquisizione ; tutte le opere precedenti, invece, dovevano essere date alle fiamme. Non avendo pero’ pubblicato l’abiura, fu incarcerato nel 1558 e nel novembre dello stesso anno ottenne la commutazione in arresto domiciliare. Qui mori’ nel 1566, in condizione miserabili.
Bibliographie et sources
Bibliographie détaillée
- Antonio Brucioli. Humanisme et évangélisme entre réforme et contre-réforme, Actes du colloque de Tours, 20-21 mai 2005, sous la direction de Elise Boillet, Honoré Champion, Paris, 2008.
Usuels
- DBI : Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, t. 1-83, 1960-2015
Sources
- DBI, Volume 14 (1972) EDIT16
Notice créée le 8 janvier 2016 par Scandola Massimo et modifiée le 6 novembre 2023 par Antelmi Micaela